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La cara vecchia Playstation, al pari del NES e del Super NES, può essere considerata la madre dei più grandi RPG della storia, leggende che continuano, ancora oggi, a realizzare il tutto esaurito al loro primo giorno di uscita. Tra questi capolavori, è impossibile lasciarsi sfuggire Suikoden. Primo episodio dell’omonima saga, è considerato da molti come uno venti migliori RPG della storia. I motivi sono tanti; andiamo ad analizzarli nel dettaglio.
TITOLO ORIGINALE: Gensō Suikoden (JAP)
GENERE: RPG
ANNO: 1995
CASA DI SVILUPPO: Konami
PUBBLICATO DA: Konami
PIATTAFORMA: Playstation, Saturn, PC, Playstation Network
SUPPORTO: CD-ROM
IL SUO SEGUITO E’: Suikoden II (2000)
Suikoden (Genso Suikoden nel Sol Levante) venne pubblicato, in esclusiva per Playstation, nel 1995. La sua pubblicazione fu molto sottovalutata, a dimostrazione della poca pubblicità dedicatagli in Giappone. Ma, in brevissimo tempo, riuscì a far cambiare opinione anche ai più scettici.
La storia di Suikoden narra la vicenda di un ragazzo, Teo McDohl, figlio del generale dell’Impero, che vive nella capitale, Gregminster. Nella scena iniziale, Teo viene per la prima volta assegnato all’Impero, nel ruolo di aiutante del padre. Ma qualcosa sta per accadere, un avvenimento che gli cambierà definitivamente la vita; a sua insaputa, si troverà tra le mani la Soul Eater, la Runa più potente, simbolo di Vita e di Morte. Questa Runa, però, è nel mirino dell’esercito dell’Impero delle Luna Scarlatta, il quale tenterà con tutti i mezzi disponbili di arrivare a possedere, non solo questa, ma tutte quelle disponibili per conquistare il mondo. Così Teo fuggirà da Gregminster, conquistata dall’esercito nemico, ed insieme all’ Esercito della Liberazione avrà il compito di far ritornare la pace nel mondo. Le vicende regaleranno momenti simpatici e tristi, comici e commoventi; senza dimenticare i molti colpi di scena ed i mini-giochi disponibili lungo il cammino (divertente quello con i dadi). Da sottolineare la parola “lungo”, in quanto la longevità di Suikoden è davvero alta, assicurando all’utente non meno di 35/40 ore di gameplay.
Suikoden si presente come il più classico degli RPG, grazie ad elementi tipici della categoria: possibilità di viaggiare su una vasta mappa, entrare nei villaggi per parlare con tutti gli abitanti ed affrontare nemici e boss nei dungeon (o nella mappa fuori dalle città). Il sistema di combattimento si svolge a turni con un massimo di 6 personaggi nel party. Proprio quest’ultimo è ritenuto un pezzo forte del titolo; infatti risulta veloce, mai noioso e sempre vario, anche grazie alla grandissima quantità di personaggi utilizzabili. Sono disponibili una miriade di abilità e magie differenti. Tra le abilità si distingue lo Unite Attack, con il quale due o più personaggi “simili” possono sferrare, insieme, un devastante attacco. Parlando degli attacchi magici, qui entrano in gioco le Rune (27 in tutto), le quali forniscono al personaggio che la utilizza uno specifico potere, che può essere, ad esempio, del fuoco, dell’acqua o del vento. Ma, oltre al classico combattimento, Suikoden propone delle vere e proprie battaglie tra eserciti. Vi troverete a guidare l’Esercito della Liberazione e, tra un attacco via terra e uno con frecce di fuoco, dovrete far uso delle abilità dei personaggi, scelti a capo delle truppe, per portare a casa la vittoria.
Un punto cardine di Suikoden (inteso come saga) sono le famose 108 stelle. Ma cosa sono in realtà? 108 è il numero dei personaggi reclutabili ed utilizzabili in battaglia. 108 è il numero dei “prescelti” dal Fato, selezionati per far parte dell’ Esercito della Liberazione. La ricerca di tutti questi Alleati è, forse, il fulcro di Suikoden, che regala all’ utente una varietà nella composizione del party mai vista prima.
Il comparto grafico di Suikoden non presenta grosse innovazioni; un classico 2D, che però si dimostra molto colorato e dettagliato. Tutt’altro discorso, invece, va fatto per la colonna sonora. Composte dal genio di Miki Hagashino, vero mattatore di tutta la serie, le musiche raggiungono livelli epici, che poche altre produzioni possono vantare. Un aspetto che regala al titolo momenti, che spaziano dall’intensa commozione al grande momento di guerra.
Come si può ben vedere, Suikoden si merita in pieno il titolo di “capolavoro nel tempo”, che quasi tutti gli esperti gli hanno affibiato. E’ riuscito ad emozionare un’intera generazione di videogiocatori, non solo con questo capitolo, ma anche con i suoi seguiti.
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