PRESENTATA IL: 22 ottobre 1994
PRODOTTA FINO AL: 31 marzo 1998
PRODOTTA DA: Sega
PREZZO DI LANCIO: $399,00
GENERAZIONE DI CONSOLE: Quinta
PROCESSORE: 32-bit
RISOLUZIONE: 704×480
SUPPORTO: CD-ROM
UNITA’ VENDUTE: 9,5 milioni
GIOCO PIU’ VENDUTO: Virtua Fighter 2 (1,7 milioni di unità)
SUCCEDE AL: Mega Drive
PRECEDE IL: Dreamcast
La quinta generazione di console (quella dei 32-bit) verrà sicuramente ricordata come il decollo della Sony con Playstation e l’inizio della fine della Sega con il Saturn. Uscita poco più di un anno dopo il 3DO, l’Atari Jaguar e l’Amiga CD32, il Saturn anticipò di due settimane l’uscita della Playstation per cercare di “reclutare” il maggior numero di utenti, in vista di quel progetto Sony, che tanta paura faceva alla concorrenza in generale. L’idea fu azzeccata, poichè le console vendute nella prime 24 ore furono migliaia, nonostante il parco-titoli davvero scarno (solo 3 videogiochi disponibili, di cui l’unico degno di nota era Virtua Fighter). Attraverso Saturn, Sega voleva sviluppare, migliorare e definire le idee già intraprese, senza successo, con il 32X. Rispetto alle concorrenti, il potenziale grafico del Saturn era superiore, grazie alla possibilità di poter gestire più poligoni e di raggiungere un definizione più alta. Infatti, la decisione iniziale di puntare su un “ottimo 2D”, venne, giustamente, sostituita da un “buon 3D”: tra i videogiochi di maggiore spicco possiamo citare Virtua Fighter 2, Panzer Dragoon, Alien Trilogy e DonPachi. Ma come al solito, la Sega si complica la vita da sola; infatti le società sviluppatrici dovevano gestire un twin-processor (ovvero un doppio processore), troppo complicato ai fini di una realizzazione ottima e veloce di un videogioco. Questo fattore scoraggiò, dunque, le case principali, che preferirono buttarsi su Playstation e Nintendo 64. Sono proprio costoro le maggiori responsabili del crollo del Saturn, per tutte le ragioni già espresse.
La vita del Saturn durò meno di quattro anni; nato negli ultimi anni del 1994, venne messo fuori produzione agli inizi del 1998, per fare posto al suo successroe, il Dreamcast. Durante questo periodo, non sono mancate periferiche esterne, che hanno contribuito a regalare al Saturn un po’ più di versatilità: il Multitap ufficiale poteva far giocare 12 utenti in contemporanea, il Sega NetLink permetteva il collegamento ad Internet, con tanto di navigazione alla velocità di 28,8 Kit/s (era possibile giocare online a Daytona USA, Duke Nukem 3D, Virtual On, Saturn Bomberman e Sega Rally), il mouse e la tastiera servivano a gestire al meglio la navigazione nel Web, speciali joypad analogici ed il solito Action Replay, per utilizzare trucchi e modalità speciali di gioco.