Nintendo 64

PRESENTATA IL: 23 giugno 1996

PRODOTTA FINO AL: 20 agosto 2002

PRODOTTA DA: Nintendo

PREZZO DI LANCIO: $199,99

GENERAZIONE DI CONSOLE: Quinta

PROCESSORE: 64-bit

RISOLUZIONE: da 256 × 224 e 640 × 480

SUPPORTO: Cartuccia

UNITA’ VENDUTE: 32,93 milioni

GIOCO PIU’ VENDUTO: Super Mario 64 (11 milioni di unità vendute)

SUCCEDE AL: Super NES

PRECEDE IL: GameCube

Non appena il Super NES diede i primi segni di cedimento, Nintendo, come del resto tutte le altre case produttrici, decise di cominciare a pensare a come affrontare la successiva (quinta) generazione di videogiochi. E quando tutti si buttarono su progetti di console a 32-bit (vedi Playstation o Saturn, ad esempio), la grande N decise di stupire il mondo intero, saltando un passaggio e produrre da subito una console a 64-bit: il Nintendo 64 (chiamato in Giappone Ultra 64). Cominciamo col dire che il Nintendo 64 è stata l’unica console ad aver dato filo da torcere all’impero Playstation; sopratutto nel Sol Levante, dove Mario, Link&C. hanno sempre un successo superiore che nel resto del mondo. Come in ogni console Nintendo che si rispetti, il titolo d’esordio riguarda il tanto amato idraulico: Super Mario 64 si è anche aggiudicato il titolo di videogioco più venduto del Nintendo 64. Tra gli altri titoli, che hanno fatto la storia di questa piattaforma non possiamo non citare The Legend of Zelda: Ocarina of Time, Turok, International Superstar Soccer 64, GoldenEye 007, Donkey Kong 64 e Pokemon Stadium. Nonostante questi prodotti siano dei veri e propri capisaldi nella storia videoludica, il Nintendo 64 non riuscì a sfondare completamente sul mercato. La motivazioni? La cartuccia ed il motore grafico. Ci troviamo in un’era dove tutte le console utilizzano il supporto CD-ROM, molto più economico rispetto alle “scatoline” della Nintendo. E’ anche vero che, in primis con la Playstation, proprio da qui è partito il grande movimento della pirateria; è stata proprio questa la motivazione dei dirigenti Nintendo, per il quale la loro console a 64-bit avrebbe dovuto usufruire di un tale supporto. Per quanto riguarda il comparto grafico, il Nintendo 64, nonostante i 32-bit in più della Playstation, non ha mai raggiunto risultati eclatanti, anzi non è mai riuscità a far valere la sua maggiore potenza. Un esempio di paragone di due capolavori: The Legend of Zelda: Ocarina of Time e Final Fantasy VII. Trama e gameplay da urlo per entrambi, ma il lato grafico della console Sony è risultato essere di gran lungo il migliore.

“…il Nintendo 64 è stata l’unica console ad aver dato filo da torcere all’impero Playstation; sopratutto nel Sol Levante, dove Mario, Link&C. hanno sempre un successo superiore che nel resto del mondo.”

Parlando dell’hardware, il Nintendo 64 ha indotazione 4 porte per i suoi joypad a dir poco unici: essi dispongono di una particolare forma a tridente, dove è presente una classica croce direzionale a sinistra, il pulsante start e un controller analogico in centro, 6 tasti azione nella parte destra ed i tasti L e R nella parte superiore. Inoltre nella parte sottostante dei joypad, è presente un apposito spazio per inserire il Controller Pak (una memory card) ed il Rumble Pak, che produceva le classiche vibrazioni. Nella parte posteriore della console vi è un’altro spazio, creato per usufruire dell’Expansion Pak: esso consiste in un banco di RAM aggiuntiva (4MB), che affiancato a quello fisso, portava la RAM complessiva ad 8MB. Questa aggiunta assicurava maggiori prestazioni ed era obbligatoria per far girare alcuni giochi, come ad esempio The Legend of Zelda: Majora’s Mask. Il 1° dicembre 1999 in Giappone (e mai altrove) cominciò ad essere commercializzato il Nintendo 64DD (DD sta per Dynamic Drive); esso consiste in un’espansione, che utilizza l’EXTension Port nella parte sottostante della console. Questo sistema utilizza dei dischi digitali, che però furono un autentico fallimento. Solo nove giochi vennero sviluppati per questo progetto. Come ogni console Nintendo che si rispetti, non mancano le varie colorazioni e le edizioni speciali (molto bella quella dedicata ai Pokèmon, dal nome Hey You, Pikachu!).

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