PRODOTTA FINO AL: 1995
PRODOTTA DA: Nintendo
PREZZO DI LANCIO: $199.99
GENERAZIONE DI CONSOLE: Terza
PROCESSORE: 8-bit
RISOLUZIONE: 256×240
SUPPORTO: Cartuccia
UNITA’ VENDUTE: 61,91 milioni
GIOCO PIU’ VENDUTO: Super Mario Bros (40,23 milioni di unità)
PRECEDE IL: Super NES
Il NES (Nintendo Entertainment System), oltre ad essere stata una delle console più vendute al mondo, nonchè dominatrice assoluta della terza generazione di console (ovvero quella a 8-bit), ebbe un ruolo fondamentale nell’industria videoludica. Infatti, nel 1983, l’anno della presentazione del NES in Giappone (lì chiamato FamiCom, ovvero Family Computer), il mondo dei videogiochi conobbe un clamoroso crack planetario, dovuto al sovraffollamento di case sviluppatrici: il troppo successo portò ad un inevitabile intasamento delle fonti e ad una forzata selezione dei “sopravvissuti”. E qui entra in gioco proprio Shigeru Miyamoto, la mente principale di casa Nintendo; le sue invenzioni (Super Mario Bros, Donkey Kong e The Legend of Zelda, su tutte) ottennero consensi a dir poco entusiasti; ciò influenzò tutti gli utenti mondiali, che, ricominciando a far girare l’economia videoludica, agevolarono la rinascita di un settore che sembrava defunto. Le novità che introdusse il NES furono parecchie, ma una su tutte può dirsi fautrice dei titoli prodotto tutt’oggi: per la prima volta, Nintendo commissionò la produzione dei suoi videogiochi a parti terze, incrementando così, contemporaneamente, la qualità e la quantità dei giochi, abbinati ad un maggior guadagno e, quindi, possibilità di investimento. I titoli che regalarono il maggior successo furono, senza dubbio,(oltre ai già citati Super Mario, Zelda e Donkey Kong) Metroid, Castlevania, Duck Hunt, The Guardian Legend, Mega Man e Ninja Gaiden. Citarli tutti sarebbe impossibile, ma questi sono i titoli che hanno rafforzato la posizione del NES sul mercato, dimostrando una volta di più la netta superiorità sul Master System e tutte le altre dirette concorrenti ad 8-bit. Da sottolineare come (un po’ come Tetris per il Game Boy) il gioco più venduto del NES fosse, in realtà, Super Mario Bros 3 con 18 milioni di copie vendute, considerando il fatto che Super Mario Bros veniva venduto in bundle con la console.
Nintendo rivoluzionò il modo di videogiocare grazie, anche, alla miriade di accessori sviluppati apposta per il NES: partiamo con il joypad, molto pratico e semplice, dotato di una croce direzionale, i tasti select e start ed i due tasti rossi A e B. La lista si arricchisce grazie al NES Zapper (pistola usata per titoli di genere shooting), il Power Glove (un guanto che aveva la funzione di sostituire il normale joypad – per il suo funzionamento vi rimando alla spiegazione di Wikipedia), il NES Advantage (un joystick in stile arcade), l’Arkanoid Controller (simulatore del controller “a palla” usato per giocare ad Arkanoid), il NES Satellite (periferica, che permetteva l’uso di 4 joypad contemporanemente) e molti altri ancora. Nel 1986 venne sviluppata, solo per il mercato nipponico, una versione a floppy del NES, chiamata Famicom Disk System. Essa sfruttava la possibilità di poter salvare su disco (a differenza delle cartucce classiche, che utilizzavano il sistema a password) e le migliori qualità grafico/sonore. I giochi era tutte conversioni dalle cartucce NES. Il sistema ebbe un discreto successo, grazie alle quasi 5 milioni di unità vendute. L’unica pecca che contraddistinse l’incredibile carriera dell’8-bit Nintendo, furono i problemi con la Mattel, sua distributrice in Europa. Oltre ad aver portato la console con 3 anni di ritardo (4 per l’Italia), distribuiva i giochi con prezzi molto alti e, soprattutto, con molto ritardo rispetto alle uscite nipponiche e statunitensi. Questo favorì il Master System, che riuscì a battere il NES, per quanto riguarda le vendite europee. Nonostante l’uscita del Super NES nel 1990, Nintendo mentenne in vita il NES fino al 1995, grazie anche al NES 2, una versione americana più compatta ed economica. Ma non è finita qui, infatti fino al 21 ottobre 2007, in Giappone hanno continuato a produrre ricambi per aggiustare i sistemi Famicom, a dimostrazione di quale leggenda sia stata per l’industria videoludica mondiale.