PRESENTATA IL: 29 ottobre 1988
PRODOTTA FINO AL: 1997
PRODOTTA DA: Sega
PREZZO DI LANCIO: $190.00
GENERAZIONE DI CONSOLE: Quarta
PROCESSORE: 16-bit (32-bit con l’espansione 32X)
RISOLUZIONE: 320×224
SUPPORTO: Cartuccia (CD-ROM con l’espansione Sega CD)
UNITA’ VENDUTE: 39,70 milioni
GIOCO PIU’ VENDUTO: Sonic the Hedgehog 2 (6 milioni di unità)
SUCCEDE AL: Master System
PRECEDE IL: Saturn
Il Mega Drive può essere considerato il più grande successo della Sega, prima del suo lento ed inesorabile declino. Siamo nella fine degli anni ‘80 ed il mercato mondiale è dominato dalla Nintendo con il suo NES. Sega, nel tentativo di disturbare questi incredibili risultati, produsse il Master System, senza però raggiungere risultati sufficienti. Per niente soddisfatti, i dirigenti Sega decisero che era arrivato il momento di portare i videogiochi al passo successivo, ovvero alla tecnologia a 16-bit: nacque così il Mega Drive (Genesis negli USA), presentato il 29 ottobre 1988. Nonostante la tiepida accoglienza ottenuta nel Nord America ed in Giappone, a causa, rispettivamente, della popolarità del TurboGrafx 16 (ovvero il PC Engine della NEC) e del NES, in Europa ebbe subito un enorme successo, grazie anche al Bundle Pack con Altered Beast. Nonostante l’inferiorità grafica, rispetto al Super NES, il suo processore riusciva a sviluppare una maggiore velocità; questa caratteristica, molto importante, portò alla creazione di un videogioco, destinato a diventare il simbolo dell’intera azienda: Sonic the HedgeHog. Il secondo episodio (1992) è stato il gioco più venduto nella storia del Mega Drive con 6 milioni di pezzi venduti. Per quanto riguarda le periferiche, la prima che viene in mente è il Sega Activator, un vero e proprio controller da utilizzare con “i piedi”, studiato per titoli come Mortal Kombat ed Eternal Champions; scontato dire che, a causa di un utilizzo molto scomodo e complesso, il suo successo non fu dei più grandi. Abbiamo poi il convertitore, che permetteva di usare su Mega Drive i videogiochi del Master System (invogliando ancor meno il suo acquisto), ed, infine, il Sega Menacer, uno shotgun wireless, utilizzabile con pochissimi titoli, tra cui il migliore fu sicuramente T2: The Arcade Game.
Nonostante questi successi, la Sega mostrò dei segni di cedimento e cominciò a tremare di fronte al progredire incessante del Super NES. Decise così di calare l’asso nella manica, pubblicando, dopo un’estenuante campagna pubblicitaria, il Mega CD (1993), ovvero un supporto esterno, che permetteva al Mega Drive di leggere i CD-ROM. Però la poca disponibilità di titoli, la loro scarsa qualità ed i costi elevati, aiutarono solo la Nintendo a confermare il suo successo. L’anno successivo, seguendo la nuova corrente dei 32-bit, inaugurata dal 3DO, Sega produsse un altro supporto esterno per il Mega Drive, chiamato 32X. Nasce così un’era nuova, che regalò agli utenti Sega i primi titoli completamente in 3D: stiamo parlando di Virtua Racing Deluxe e Virtua Fighter. Ma non è tutto ora quel che luccica; infatti i due titoli, seppur all’avanguardia, non regalavano un gameplay all’altezza dei cugini in 2D. Oltre a questo, ci si mise anche la Nintendo con la pubblicazione di Donkey Kong Country e Killer Instinct; con questi due titoli a 32-bit, il Super NES dimostrò ancora una volta la sua grande forza. La Sega decise così di puntare, sì sul 32-bit, ma attraverso il Saturn (1994), la nuova console, creata per cercare di constrastare l’impero Playstation. Nonostante questi ultimi insuccessi, il Mega Drive rimase una delle console vendute del mondo ed, ancora oggi, non è stata affatto dimenticata dagli addetti ai lavori. A dimostrazione di ciò, troviamo varie collezioni (uscite per Xbox 360 e PS3) ed una versione Plug and Play, chiamata Mega Drive PlayTV, in cui, all’interno del solo joypad, sono presenti sei storici titoli, Sonic compreso.