Lynx

PRESENTATA IL: 1989

PRODOTTA FINO AL: 1994

PRODOTTA DA: Atari

PREZZO DI LANCIO: $189.99

GENERAZIONE DI CONSOLE: Quarta

PROCESSORE: 8-bit

RISOLUZIONE: da 160×102 a 480×102

SUPPORTO: Cartuccia

UNITA’ VENDUTE: meno di 500.000

GIOCO PIU’ VENDUTO: n.d.

SUCCEDE AL: Atari Cosmos

PRECEDE IL: nessuno

Anche la gloriosa Atari, considerata da molti il vero progenitore dei videogiochi, tentò, negli anni ‘90, di buttarsi nel campo delle console portatili. Sperando di poter sfruttare il successo del suo computer, l’ Atari ST, gettò sul mercato, nel 1989, l’ Atari Linx, presentandola come seria concorrente del Game Boy. Purtroppo, nonostante la maggiore potenza e grandezza, l’ Atari Linx non ebbe un grande successo, tanto che la sua produzione si interruppe solamente 5 anni dopo, seguita da un elenco di videogiochi troppo scarno. Come già anticipato, le premesse all’uscita dell’ Atari Lynx erano molto incoraggianti, infatti la console fu la prima ad essere dotata di uno schermo a colori (un LCD retroilluminato da 3,5″ con 4096 colori), un processore da 16-bit e la possibilità di sviluppare, seppur in minima parte, grafica 3D. Ma tutto questo non bastò a rendere l’ Atari Lynx leader del mercato delle console portatili, anzi fu nettamente relegata ai margini dallo strapotere del Game Boy, prima, e del Game Gear (1991), dopo. Ma cosa rendeva l’ Atari Lynx così inaccesibile? Tanti fattori. Pur essendo stata progettata sia per mancini che per destrorsi (tramite la possibilità di girare le due estremità di 180°), la “scocca” risultava troppo grande, rispetto alle dimensioni da “tasca” della piccola console Nintendo; inoltre, lo schermo retroilluminato necessitava di troppe batterie (6 pile per un’autonomia di 4 ore appena, sono davver poche). Poi, per quanto riguarda il reparto videoludico, l’ Atari Lynx non disponeva di alcuna esclusiva, bensì proponeva soltanto conversioni: ricordiamo Ms. Pac Man, Double Dragon, Pit Fighter e Paper Boy.

“…le premesse all’uscita dell’ Atari Lynx erano molto incoraggianti, infatti la console fu la prima ad essere dotata di uno schermo a colori (un LCD retroilluminato da 3,5″ con 4096 colori), un processore da 16-bit e la possibilità di sviluppare, seppur in minima parte, grafica 3D.”

Infine, la nota più dolente, Atari fu costretta a sviluppare il Lynx con un ambiente interno utilizzato per l’ Amiga 500, suo acerrimo nemico sul mercato dei personale computer; questo perchè, nel gruppo di sviluppo dell’ Atari Lynx, era presenti due importanti progettisti Amiga. Uno smacco non indifferente. Nel 1991, Atari provò a rimediare agli errori commessi e pubblicò il Lynx II; questo restyling toccava la “carrozzeria” (ora più leggera), lo schermo (più luminoso), il comparto sonoro (ora presente una presa cuffia stereo) e il consumo di batteria (limitato da un dispositivo di risparmio energetico). Ma il mondo intero era ormai stregato dal Game Boy, dalla sua immensa portabilità e dal suo parco titoli impressionante. Un vero e proprio incantesimo impossibile da spezzare, che costrinse Atari ad abbandonare il Lynx per concentrare tutte le sue forze sul Jaguar.

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