PRODOTTA FINO AL: 2001
PRODOTTA DA: Nintendo
PREZZO DI LANCIO: $109.99
GENERAZIONE DI CONSOLE: Quarta
PROCESSORE: 8-bit
RISOLUZIONE: 160×144
SUPPORTO: Cartuccia
UNITA’ VENDUTE: 118,69 milioni (incluse le versioni Pocket e Color).
GIOCO PIU’ VENDUTO: Tetris (33 milioni di unità)
PRECEDE IL: Game Boy Advance
Il Game Boy rappresenta l’elitè mondiale per quanto riguarda le console portatili. La sua uscita nel 1989 in Giappone (l’anno successivo in Europa e USA) fu un evento mondiale, che segnò una vera a propria svolta nella storia videoludica. E’ difficile trovare qualcuno che non abbia mai provato i leggendari Tetris e Super Mario Land, due dei tre capisaldi storici del Game Boy. L’ultimo rimasto è, anzi sono, Pokèmon Blu e Rosso, i due titoli che hanno dato inizio a questo vero e proprio fenomeno planetario. Se vogliamo analizzare la questione nel dettaglio, è quest’ultimo il titolo più venduto di sempre (circa 20 milioni di copie), poichè Tetris è stato venduto, quasi esclusivamente, in bundle con la console. Il Game Boy stupì per la sua semplicità tecnica e stilistica: leggero, pratico, con uno schermo LCD ben visibile e dotato di una durata delle batterie da record (2 stilo potevano reggere per ben 35 ore!). Le croce direzionale e i due tasti garantivano un gameplay adatto ad ogni età. La lista dei titoli, sviluppati apposta per l’occasione, è molto numerosa.
La scalata al successo del Game Boy conobbe molti punti di degni di nota, a cominciare dalla sue riedizione nel 1996; parliamo del Game Boy Pocket, che era più piccolo e leggero, disponibile in diversi colori, dotato di uno schermo maggiormente visibile e dell’indicatore dello stato della batteria. Solo in Giappone, l’anno seguente, uscì la versione Light, che aveva come peculiarità lo schermo retro-illuminato. Nel 1998 arrivò una grande svolta, ovvero il Game Boy Color. Esso fu sviluppato sia per regalare una nuova esperienza di videogioco portatile sia per dare il definitivo colpo di grazia ai suoi due concorrenti storici, il Game Gear e il Lynx. Questa nuova versione del game Boy era di grado di visualizzare fino a 56 colori diversi, scelta tra i 32.768 disponibili. Riguardo a ciò, quando si utilizzavano cartucce del Game Boy classico su quello Color era possibile, tramite apposite combinazioni di tasti durante la scritta iniziale “Game Boy”, scegliere le cosiddette “tavolozze”, in modo da poter affibiare il colore più adatto a quel determinato videogioco. La grande popolarità dei suoi videogiochi portò la Nintendo a sviluppare il Super Game Boy, un’ adattatore, che permetteva l’uso di tali videogame sul Super NES. Da tutto ciò, scaturì un successo ancora maggiore, che diede linfa per gli anni a seguire: fu così che, nel 2001, il Game Boy venne per l’ennesima volta rivoluzionato e migliorato nella versione Advance.