Game Boy Advance

PRESENTATA IL: 2000

PRODOTTA FINO AL: 2005

PRODOTTA DA: Nintendo

PREZZO DI LANCIO: 9800 yen

GENERAZIONE DI CONSOLE: Sesta

PROCESSORE: 32-bit

RISOLUZIONE: 240×160

SUPPORTO: Cartuccia

UNITA’ VENDUTE: 81,50 milioni (incluse le versioni SP e Micro).

GIOCO PIU’ VENDUTO: Pokèmon Rubino e Zaffiro (13 milioni di unità)

SUCCEDE AL: Game Boy Color

PRECEDE IL: Nintendo DS

Il Game Boy Advance, presentato agli inizi del 21° secolo, raccolse la pesante eredità del Game Boy, la console portatile più venduta di sempre. Per la Nintendo, non fu assolutamente facile ripetersi; il successo ottenuto fin a quel punto avrebbe spaventato qualsiasi azienda, tranne Nintendo. Seppur con numero leggermente più bassi, anche il Game Boy Advance assunse lo scettro di miglior console portatile della sua era, grazie anche alle versioni SP e Micro. Gli utenti di tutto il mondo poterono, per la prima volta, portarsi in tasca videogiochi a 32-bit; in sostanza, il Game Boy Advance fu un mini Super NES. Le novità riguardarono, oltre alla presenza del processore Z80, che permette la totale retrocompatibilità con tutti i giochi del Game Boy, lo schermo a colori e le sole due pile necessarie. I numeri delle sue vendite furono da primato, quasi come la vecchia versione, grazie anche al livello molto alto dei videogiochi: su tutti The Legend of Zelda: Four Swords Adventure, Super Mario Advance, Fire Emblem e Castlevania: Circle of the Moon. Ma si sa, Nintendo non finisce mai di stupire. E così, nel 2003, presentò al pubblico il Game Boy Advance SP, un vero e proprio gioiello. Innanzitutto, esso si presenta con delle dimensioni piccolissime, in quanto è stato costruito come un telefono “a conchiglia”, quindi richiudibile su se stesso. Poi, finalmente, eliminò l’uso delle pile stilo, in cambio di una batteria al litio della durata massima di 18 ore. Infine, lo schermo può essere retroilluminato a piacimento, per poter giocare sia al buoi sia in un luogo illuminato. Nello stesso anno uscì il videogioco più venduto della storia del Game Boy Advance: Pokèmon Rubino e Zaffiro. Il Game Boy Advance SP fungeva anche da periferica esterna del GameCube; poteva, infatti, essere collegato alla console per dare informazioni aggiuntive o visualizzare mappe.

“Per la Nintendo, non fu assolutamente facile ripetersi, ma seppur con numero leggermente più bassi, anche il Game Boy Advance assunse lo scettro di miglior console portatile della sua era, grazie anche alle versioni SP e Micro.”

Infine, nel 2005, quando il Nintendo DS impazzava già su tutti gli scaffali del mondo, i dirigenti della casa di Kyoto decisero di omaggiare il Game Boy Advance con lo sviluppo del Game Boy Micro. Esso, compatibile solamente con i giochi dell’ Advance, presentava dimensioni molto ridotte (50 x 101 x 17.2mm) ed un peso irrisorio (80g), uniti un design molto ricercato. Lo schermo è perennemente retroilluminato, ma permette la regolazione del contrasto. Purtroppo, però, il Game Boy Micro fu la versione che vendette di meno per moltissime ragioni: prezzo alto, poco marketing e la presenza del Nintendo DS. Da sottolineare come tutte e tre le versioni di Game Boy Advance siano state commercializzate in una miriade di colori e versioni diverse: degne di nota sono le versioni Classic NES Edition (per l’ SP) e quella dedicata a Final Fantasy VI (per il Micro).

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