PRODOTTA FINO AL: dicembre 1990
PRODOTTA DA: Sinclair Research Ltd
PREZZO DI LANCIO: 398.000 Lire
CPU: Zilog Z80 a 3,5 MHz
RAM: 16 KB (espandibile a 48KB)
RISOLUZIONE: da 256×192
SUPPORTO: Cassette
SISTEMA OPERATIVO: Sinclair BASIC
UNITA’ VENDUTE: Oltre 1 milione
SUCCEDE AL: ZX81
PRECEDE IL: nessuno
Sir Clive Sinclair ne sapeva una più del diavolo. Dopo i successi riscossi con i modelli ZX80 e ZX81, nel 1982 sconvolse il mercato europeo degli home computer con il suo nuovo prodotto: lo ZX Spectrum. Le prime caratteristiche, che balzano subito all’occhio, sono l’introduzione del sonoro e dei colori (i modelli precendenti ne erano privi). La macchina è dotata di 16KB, espandibile, però, a 48KB, tramite l’apposita espansione. Lo ZX Spectrum compensò alle minori prestazioni rispetto al Commodore 64 con un’ottimo rapporto qualità-prezzo; questo gli permise di vendere milioni di unità, diventando la regina del mercato britannico. Come appena detto, non essendo il Commodore 64 alla sua portata, lo ZX Spectrum ingaggiò una bella battaglia con l’Amstrad CPC. Questa lotta si focalizzò più che altro sulla parte di programmazione dei sistemi, poichè, per quanto riguarda la parte videoludica, i titoli proposti (Contra, Dragon’s Lair, Midnight Resistance e Prince of Persia, per citarne alcuni) erano praticamente uguali e gli aspetti da paragonare erano ben pochi. Il supporto utilizzato era a cassette (i mangiacassette non erano inclusi nella tastiera), ma erano presenti sul mercato varie periferiche, in grado di leggere i floppy disk.
Ma nel Natale del 1985 ci fu il crack della Sinclair; infatti, nonostante la buona utenza e le vendite tutt’altro che insufficienti, Sir Clive Sinclair fu costretto a dire basta. Pur di salvare ciò che considerava al pari di un figlio, vendette la sua società, nientemeno che al suo più grande nemico: l’Amstrad. Essa non distrusse lo ZX Spectrum, anzi ne produsse due versioni a 128KB (la +2 e la +3), prendendo spunto da quella introdotta in spagna dalla Sinclair, prima di estinguersi. I risultati ottenuti da queste nuove macchine furono molto buoni. Purtroppo, con l’avvento dei nuovi computer (vedi Amiga 500) e delle nuove console a 16-bit (vedi Super NES o Mega Drive), lo ZX Spectrum fu costretto ad abdicare, consapevole, comunque, di aver scritto un gran bel pezzo di storia.