PRODOTTA FINO AL: aprile 1994
PRODOTTA DA: Commodore
PREZZO DI LANCIO: 1.177.800 Lire
CPU: MOS Technology 6510 a 0,985 MHz
RAM: 64 KB
RISOLUZIONE: 300×200
SUPPORTO: Cassette (espansione per floppy disk)
SISTEMA OPERATIVO: Commodore BASIC 2.0
UNITA’ VENDUTE: Oltre 17 milioni
SUCCEDE AL: Commodore VIC-20
PRECEDE IL: Commodore 128
Non stiamo per parlare di un semplice computer, ma DEL computer. Nel 1982 la Commodore presentò al pubblico, quello che resterà ancora oggi, il computer più venduto della storia: ci riferiamo al Commodore 64 ed alle sue quasi 20 milioni di unità vendute. Un record destinato a vivere in eterno. Non appena venne messo in commercio, sbaragliò tutti i suoi concorrenti: Atari ST, ZX Spectrum, Apple II e Amstrad CPC. Ogni singola caratteristica virava a suo favore: costi, praticità, reperibilità, possibilità di programmazione e disponibilità di videogiochi. Il Commodore 64 deriva direttamente dal VIC-20, da cui ereditò la “scocca” nella sua prima versione. Il suo motore grafico utilizzava la scheda VIC-II, che permetteva una risoluzione di 300×200 a ben 16 colori (visibile sul monitor apposito, il Commodore 1701), mentre il sistema operativo BASIC 2.0 permetteva di sviluppare un numero importante di programmi, soprattutto audio. Come già detto, la lista dei videogiochi disponibili è uno dei punti di forza del Commodore 64: tra i tanti ricordiamo i leggendari Arkanoid, Bubble Bobble, Final Fight, Kick Off, Speedball e Pang!. Tutti questi titoli venivano registrati su cassetta, che era il supporto (Datassette C2N) utilizzato, originariamente, dal Commodore 64. Le (audio)cassette offrivano un vantaggio economico, in quanto la loro produzione comportava costi irrisori, ma avevano il difetto di essere molto lente nei caricamenti. Per ovviare a questo problema, vennero prodotti dei Turbo-Loader, ottenendo dei discreti risultati. Nonostante questa miglioria, i problemi di salvataggio e caricamento erano sempre all’ordine del giorno; la sensibilità del nastro alla sporcizia e la poca precisione nel trovare il punto di ripristino desiderato costringevano, non di rado, a dover ricominciare il gioco dall’inizio. Così, dopo una lunga progettazione, venne finalmente creata una periferica esterna ( drive 1541), in grado di leggere i floppy disk. Essa venne accolta come una vera manna dal cielo; in effetti, l’idea fu alquanto geniale, poichè all’interno della periferica “viveva” un piccolo sistema indipendente, in grado di funzionare in contemporanea al mangia-cassette. Ora il Commodore 64 può considerarsi un vero e proprio sistema multi-funzione.
Nel frattempo, si diffusero sempre di più i modem; in America, con il servizio online Quantum Link, e in Gran Bretagna, con Compunet, presero sempre più piede le chat, i downloads e i giochi in rete. Il grande successo ottenuto, obbligò la Commodore a sviluppare varie versioni del suo “64″; il più rivoluzionario fu senza dubbio il Commodore SX-64 Executive, ovvero il primocomputer portatile a colori, dotato di monitor, tastiera e lettore di floppy disk. Inoltre si possono ricordare la Golden Edition (versione tedesca color oro per festeggiare la vendita del milionesimo Commodore 64), il Commodore 64 C, che era dotato di un modem interno, il C64 Game System, che non era altro che un computer reso console, poichè venduto senza tastiera, e il C64DTV (Direct TV), una periferica plug and play a forma di joystick, sviluppata nel 2000 da Tulib TV, contenente 30 videogiochi ed utilizzabile su qualsiasi televisore. Nel 1990, venne sviluppato il Commodore 65, ovvero una versione migliorata del 64, retrocompatibile al 100% con il suo predecessore. Nell’aprile del 1994 il Commodore 64 cedette il passo alla nuova Amiga, ormai superiore sotto ogni aspetto. Come avrete capito, il C64 è un prodotto che ha lasciato un segno a dir poco indelebile nella storia sia videoludica che dei personale computer. E per celebrare tutto ciò, la società Commodore USA ha preparato un bel regalo per tutti noi. Ha acquistato i diritti del Commodore 64 per riprodurlo in versione moderna: processore Intel x64 Quad Core, Windows 7, masterizzatore DVD e tutto l’armamentario necessario. Ma non finisce qui; pensate che sarà presente all’interno uno specifico emulatore Amiga, in grado di farvi riutilizzare i programmi originali! Pazientate fino a giungo 2010 e tutto ciò diventerà realtà.