Inserito da Mr. Retrogame il 20 lug 2010
Moonwalker

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Michael Jackson, il Re del Pop, deve essere inserito nella lista dei personaggi “immortali”, al pari di leggende del calibro di Freddy Mercury. La sua vita è stata costellata di seri problemi, gravi accuse ed una salute molto precaria; così come la sua morte, discussa ed avvolta nel mistero. Tutto ciò però non riuscirà mai a cancellare il mito musicale e quell’uomo che una volta salito sul palco faceva impazzire milioni di persone. Le melodie, le parole e le movenze di Micheal Jackson verranno probabilmente ricordate ancora per centinaia di anni. Ed a contribuire a questa memoria, ci si mette anche il mondo dei videogiochi, in particolar modo grazie a Moonwalker di Sega, sviluppato nel 1990 come Arcade e poco tempo dopo convertito per Mega Drive, Master System e Game Gear. Nota particolare, il gameplay della versione casalinga è stato completamente rivoluzionato rispetto a quello del cabinato. In questa Retro Recensione verrà analizzata la versione per Mega Drive che diventò una vera propria icona della console Sega.

GENERE: Platform, Picchiaduro a scorrimento
ANNO: 1990
CASA DI SVILUPPO: Sega
PUBBLICATO DA: Sega
PIATTAFORMA: Mega Drive, Master System, Game Gear, Virtual Console
SUPPORTO: Cartuccia
IL SUO SEGUITO E’
: nessuno

Cominciamo spiegando che cos’è Moonwalker. Esso è un film prodotto nel 1988 che vede Michael Jackson interpretare la parte di se stesso. Più che un lungometraggio, Moonwalker è una raccolta di brevi filmati che hanno però un nesso logico tra di loro. Il film è un inno contro la droga, infatti la storia narra di un cattivo di nome Mr. Big che cerca di spacciare sostanze illecite ai bambini. Proprio quest’ultimi (tre per la precisione) devono essere salvati da Michael, il quale dovrà eliminare da solo l’esercito malvagio di Mr. Big. Durante il film prevalgono i momenti musicali con balli e video memorabili come quello di Smooth Criminal.

“Ciò che Moonwalker rappresenta riesce ad oltrepassare tutte le barriere tecniche per sottolineare la maestosità di una leggenda onnipotente.”

Ebbene, il retrogame di Moonwalker si basa proprio su queste vicende. A dispetto della versione arcade, che è un picchiaduro a scorrimento in stile Dynamite Dux, quella per Mega Drive può essere considerata un platform/picchiaduro un po’ come i cari vecchi Deliverance e Gods per Amiga 500. Lo scopo del gioco è quello di salvare un determinato numero di bambine per livello fino ad arrivare a sconfiggere Mr. Big nei panni di una navicella spaziale (qui Moonwalker si trasforma in un shooter-game).

L’analisi tecnica può partire subito con l’unica pecca del titolo, ovvero il lato grafico. Sicuramente Moonwalker non è ciò che di meglio si è visto su Mega Drive; poco definito, ambienti molto superficiali ed effetti praticamente inesistenti. Unica nota positiva sono le movenze di Jackson, molto realistiche.

Le cose cominciano a migliorare se si parla del gameplay. Nulla di eccezionale ed innovativo, sia ben chiaro, ma in grado di entusiasmare qualsiasi giocatore con la sua semplicità ed immediatezza. Michael può saltare, picchiare (tutto con passo danzante) e compiere una super mossa molto ad effetto: tutti i nemici sullo schermo verranno eliminati all’istante dopo aver danzato insieme al Re del Pop. Una chicca davvero imperdibile. Le bambine da salvare non sono messe in bella vista, ma obbligano l’utente a scovarle dentro porte chiuse, bagagliai di auto parcheggiate o lapidi, a seconda dello scenario di fondo; scenari che si differenziano a seconda del livello. In tutto sono cinque gli ambienti disponibili (il bar anni ‘30, la strada, il bosco, la caverna e lo spazio), i quali sono dotati di più stage ciascuno. Un buon “armamentario” in grado di assicurare una longevità più che sufficiente. Esiste anche una modalità a due giocatori che prevede il gioco non simultaneo ovvero quando un giocatore termina la propria vita il testimone passa all’altro (il Michael Jackson del secondo giocatore è in versione rossa).

Ma il lato che ha reso Moonwalker un capolavoro storico è il sonoro: impareggiabile. Furono pochissimi i videogiochi di quel periodo a poter offrire un lato musicale di questo spessore. Seppur in versione sintetizzata, sono presenti i seguenti brani: Smooth Criminal, Beat it, Another Part of Me, Thriller, Billie Jean e Bad. In più, sono stati registati alcuni “urli” caratteristici di Jackson. Chiedere di più sarebbe impossibile.

Moonwalker è un videogioco che ha fatto la storia del Mega Drive, una vera propria icona in grado si assumere valore con il passare del tempo. Ciò che rappresenta riesce ad oltrepassare tutte le barriere tecniche per sottolineare la maestosità di una leggenda onnipotente. E allora, per i più nostalgici che non posseggono più la console a 16-bit Sega: perchè non riviverlo su Virtual Console  di Wii?

GALLERIA DI IMMAGINI EXTRA:

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