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Final Fantasy e Square è senza dubbio uno dei matrimoni più importanti della storia videoludica. Il successo mondiale di questa saga, ormai diventata leggenda, non accenna minimamente ad arrestarsi. Eppure, non è stato sempre così. Final Fantasy esordì nel 1987 su NES e la sua fama rimase per molto tempo rinchiusa nei confini orientali; per la precisione fino al sesto episodio pubblicato per Super NES nel 1994. Ma da qui in avanti qualcosa cambiò; Square tolse alla Nintendo l’esclusiva della serie, a favore della “più fresca e potente” Sony, dando vita ad un episodio totalmente rinnovato e soprattutto in grado di dominare il mercato, questa volta, di tutto il Mondo. Il videogioco in questione è Final Fantasy VII, vero e proprio pilastro dell’intera serie. Arrivò in tutti gli scaffali del Pianeta nel 1997, diventando immediatamente il miglior RPG dell’epoca (e forse di sempre).
TITOLO ORIGINALE: VII Fainaru Fantajī Sebun (JAP)
GENERE: RPG
ANNO: 1997
CASA DI SVILUPPO: Square
PUBBLICATO DA: Square, Sony, Eidos Interactive
PIATTAFORMA: Playstation, PC, Playstation Network
SUPPORTO: CD-ROM
IL SUO SEGUITO E’: Final Fantasy VIII
Ad eccezione degli episodi X e X-2, tutti gli episodi di Final Fantasy sono a sè stanti con mondi, personaggi e trame del tutto indipendenti. La storia di Final Fantasy VII si svolge su un pianeta chiamato Gaia, il quale è in grave pericolo, a causa di una multinazionale produttrice di energia, chiamata Shinra Company. Essa, senza curarsi delle atroci conseguenze, assorbe una quantità incredibile di Lifestream (ovvero il flusso vitale che scorre all’interno di Gaia), tramite i reattori Mako. Le intenzioni sono tutt’altro che pacifiche, infatti il vero obiettivo è quello di costruire la Materia, una “sostanza” in grado di scatenare il caos più totale. Per gestire questo immenso potere, la Shinra portò avanti il progetto Soldier, con lo scopo di creare potenti soldati, grazie proprio ai poteri del Lifestream. Attraverso questi esperimenti, nacque un soldato assai speciale: Sephirot. Egli custodisce dentro di sè i geni di Jenova, un antico abitante di Gaia. Il tentativo successivo produsse Zack, che però venne scartato, in quanto ritenuto più debole del fratello Sephirot. Spedito nella città di Nibelheim, Zack venne adottato con il nome di Cloud. Egli verrà reclutato da Avalanche, un gruppo di rivoltosi, convinto dalla sua amica d’infanzia Tifa e dal capo del gruppo,Barret. Nel frattempo Sephirot, ignaro della motivazione della sua nascita, ne scoprì ogni segreto; pieno di rabbia, iniziò la sua personale missione di distruzione del mondo. Questi due episodi, danno il via ad una storia straordinaria, ricca di emozioni forti e travolgenti in grado di coinvolgere l’utente come nessun’altra fino a quel momento.
Le vicende di Final Fantasy VII hanno regalato alla Storia personaggi indimenticabili, che grazie alle loro caratteristiche uniche sono riusciti a farsi largo nella Leggenda, diventando protagonisti anche di altre produzioni (Ehrgeiz, ad esempio). Sarebbe un delitto non elencarli tutti: Cloud Strife, Barret Wallace, Tifa Lockheart, Aeris (Aerith in origine) Gainsborough, Red XIII, Cait Sith, Vincent Valentine, Cid Highwind, Yuffie Kisaragi e Sephirot.
Dal punto di vista del gameplay, Final Fantasy VII rivoluziona completamente il mondo degli RPG. Innanzitutto, bisogna sottolineare l’utilizzo dell’ATB (Active Time Battle), un sistema di combattimento dove una barra apposita permette l’azione al suo riempimento: attaccare, difendersi, usare oggetti, lanciare magie o servirsi delle maestose summon. L’ATB dona al combattimento una giusta dose di azione ed adrenalina non tralasciando, però, l’aspetto tattico e strategico. Inoltre, ogni personaggio può usufruire delle Limit Break, attacchi devastanti eseguibili anch’essi al riempimento dell’apposita barra accumulatrice di danni.
Come anticipato in precedenza, in Final Fantasy VII gioca un ruolo importante la Materia, che come i personaggi con i punti esperienza, può essere potenziata grazie agli AP (Ability Point). Sono presenti cinque differenti tipi di Materia:
Uno degli aspetti più spettacolari di Final Fantasy VII sono senza dubbio le evocazioni. Sono ben 17 le summon sparse per Gaia e, per citare le più note, è d’obbligo ricordare Shiva, Leviatan, Bahamut, Alexander o la leggendaria Knights of the Round. Legato a questo aspetto, troviamo la parte grafica, che è stata il più grande punto di rottura con il passato, scalzando definitivamente il 2D in favore di una grafica tridimensionale (tutte le parti in movimento), condita da ambienti renderizzati in 2D (in stile Resident Evil) ed impreziosita da Full Motion Video di qualità eccelsa. Essi, inseriti perfettamente all’interno della storia, sono stati curati in modo maniacale, riuscendo a trasmettere all’utente emozioni impareggiabili: la morte di Aeris ne è l’esempio più lampante.
Se il comparto grafico di Final Fantasy VII viaggia su livelli eccelsi, lo stesso non si può dire del sonoro, che riesce a raggiungere altitudini ancora maggiori, raggiungendo quella cima chiamata Capolavoro. Una vera e propria opera d’arte, firmata Nobuo Uematsu, uno dei padri della serie.
Trovare un difetto a questa produzione è un’ impresa davvero ardua, se consideriamo che anche la longevità abbatte tutti i record (solo Final Fantasy X farà altrettanto). Dopo aver speso circa 50 ore per l’avventura principale, restano da scoprire mille segreti, grazie alle eccezionali sub-quest. L’obiettivo sarà quello di potenziare al massimo il party per poter esplorare luoghi fino a quel momento irrangiungibili. Immancabili sono i Chocobo, i simpatici animali “simbolo della serie”, in grado di portare Cloud&C. nei luoghi più impervi. Una volta trovate le “armi definitive” di ogni personaggio, le evocazioni finali ed ottenuti gli ultimi livelli delle Limit Break la missione finale sarà quella di sconfiggere i boss più potenti, ovvero le Weapon (Ultima, Diamond, Ruby ed Emerald).
Non si può dire se Final Fantasy VII sia il miglior capitolo della serie o addirittura il miglior RPG di sempre. Stilare inutili classifiche non è molto sensato; se pensiamo che ogni giudizio è altamente soggettivo, allora sarebbe praticamente impossibile raggiungere l’unanimità. Non si può però negare come Final Fantasy VII rappresenti una storica svolta nel mondo videoludico. Moltissimi utenti non hanno mai smesso di adorarlo (arrivando al vero e proprio culto) e di considerarlo uno dei migliori di sempre. Non per niente, Sony e Square hanno continuato la loro collaborazione, che ha portato alla creazione del film d’animazione Final Fantasy VII: Advent Children, un vero e proprio capolavoro di Computer Grafica.
Le speranze di tutti i fan sono quelle di rivedere un remake in HD su Playstation 3, ma Yoshinori Kitase, il game creator dei più grandi capolavori di Square ha dichiarato che:
“Inizio dicendovi che se fosse possibile realizzare questo gioco e avere le giuste attrezzature per terminare il progetto nel giro di un anno, allora vi direi anche in questo istante, si!! Il gioco sarà pronto a breve… Ma purtroppo mi dispiace, perchè per convertire Final Fantasy VII , utilizzando la stessa grafica di Final Fantasy XIII vorrebbe dire, rimanere in ballo per più di 5 anni e quindi richiederebbe troppo tempo; Mi dispiace per tutti i fans della saga Final Fantasy che speravano in un suo ritorno, ma le possibilità di realizzazione sono incerte. Questa impresa mi sembra, a questo punto, poco realistica”.
Ma il buon Kitase, qualche tempo dopo, ha rilasciato una dichiarazione che contraddice un po’ la sua precendente affermazione:
«Sono davvero interessato a vedere Final Fantasy VII in una forma più completa, realizzato in modo più realistico con doppiaggio vocale e migliori animazioni e tutte le varie sfumature delle espressioni. Sarei interessato a farlo, sarebbe una grandiosa esperienza. Non mi stanco della gente che mi fa sempre questa domanda, e continuerò a rispondere quel che penso finché la gente continuerà a domandare»
Ma come si dice in questi casi, la speranza è l’ultima a morire…
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Un gioco capace di EMOZIONARE.
Davvero.
Qualcosa di incredibile.