Inserito da Mr. Retrogame il 8 apr 2011
Chrono Trigger

Chrono Trigger

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Qualcuno di voi sa che cosa accumuna Hironobu Sakaguchi, Yuji Horii, Akira Toriyama, Kazuhiko Aoki, Nobuo Uematsu, Yasunori Mitsuda e Masato Kato? La risposta più ragionevole potrebbe essere che sono tutti uomini di grande successo ed in effetti è vero: dalle loro menti hanno dato il via ai vari fenomeni Dragon Quest, Final Fantasy, Xenogears e Dragonball.Ma forse gli appassionati questo lo sanno già. La particolarità di questi sette uomini è stata però quella di aver formato una corazzata imbattibile, chiamata Dream Team, che nel 1995 dedicò tutta la loro genialità nello creazione e sviluppo di un colossal per Super NES: Chrono Trigger. Il fatto che ancora oggi l’RPG dell’allora cristallina Squaresoft venga considerato uno dei migliori sempre è un dato di fatto, dimostrando quale fosse stata la qualità del lavoro svolto da quella squadra eccezionale. Purtroppo, il titolo non possiede una versione PAL, in quanto pubblicato solo per Giappone e America: questo vale anche per la versione Playstation, uscita quattro anni dopo con l’aggiunta di full motion d’intermezzo in classico stile “toriyamano”. Fortuna vuole che Nintendo ben pensò di regalare Chrono Trigger al pubblico del Vecchio Continente tramite una versione per Nintendo DS, praticamente identica all’originale. Concluso questo preambolo, potete sedervi prendere il pad tra le mani e schiacciare il tasto power del vostro Super NES: lo spettacolo comincia.

TITOLO ORIGINALE: Kurono Torigā
GENERE: RPG
ANNO: 1995
CASA DI SVILUPPO: Square
PUBBLICATO DA: Square
PIATTAFORMA: Super NES, Playstation, Nintendo DS
SUPPORTO: Cartuccia, CD-ROM
Il SUO SEGUITO E’: Chrono Cross

La prima immagine è il mai dimenticato pendolo che scandisce quel Tempo così tanto protagonista. Subito dopo abbiamo la possibilità di scegliere la modalità di combattimento (che vedremo più avanti) per poi giumgere alla fatidica schermata principale che dà il via definitivo a questa straordinaria avventura. Come è ovvio che sia, si viene immediatamente introdotti nel cuore della storia. Crono (volendo si può inserire un nome diverso), il protagonista di Chrono Trigger, si sveglia per andare alla grande Fiera del Millennio: egli ci andrà soprattutto per assistere alla dimostrazione dell’ultima invenzione del padre di Lucca, la sua migliore amica. Giunti lì, Crono si scontra con una giovane donna di nome Marle, di cui fa subito conoscenza. Dopo il dialogo e la restituzione del pendaglio caduto, ella si unisce al gruppo per recarsi ad ammirare questa nuova invenzione che si scopre essere un dispositivo di teletrasporto. Durante la dimostrazione, Marle si offre volontaria, ma proprio il pendaglio che porta al collo interferisce in qualche modo ed accade qualcosa di molto strano: Marle scompare, Crono prova a seguirla, ritrovandosi così 400 anni prima, ovvero nel 600 A.D.. Si scopre quindi sin da subito l’elemento portante di Chrono Trigger: il viaggio nel tempo. Saranno ben 7 le ere da visitare, tutte collegate tra loro da elementi fondamentali per il proseguio della storia, la quale purtroppo regala l’unica pecca del titolo, la longevità: a differenza di altre produzioni contemporanee (vedi Dragon Quest VI, Final Fantasy VI o Secret of Mana) che superano di gran lunga le 50 ore di gioco, qui non si arriva a 30 ore, a meno che non si voglia portare i personaggi al livello massimo ed in questo caso le cose cambiano notevolmente. Inoltre, non bisogna assolutamente dimenticare come in Chrono Trigger gli eventi possano cambiare: incredibile ai tempi, è possibile compiere determinate scelte che influenzeranno non poco il resto delle vicende.

Proprio i personaggi rappresentano un punto fermo di Chrono Trigger per qualità e caratteristiche uniche. Crono è un eroe totalmente silenzioso, tutti i dialoghi che si svolgono con lui in verità non sono dialoghi veri e propri, ma una sorta di monologhi dei co-protagonisti, tra l’altro ricchi di una verve umoristica particolarmente ispirata. In tutto, il titolo offre sette personaggi che fanno parte del party in diversi momenti del viaggio; ognuno di loro è lì per un motivo, con una profonda storia alle spalle.

“…non bisogna assolutamente dimenticare come in Chrono Trigger gli eventi possano cambiare: incredibile ai tempi, è possibile compiere determinate scelte che influenzeranno non poco il resto delle vicende”.

Ma facciamo un passo indietro e torniamo al filmato iniziale. I nostri tre protagonisti si ritrovano in mezzo ai monti 400 anni prima: non resta che proseguire, ma poco più avanti scorgono strane creature ostili, simili a dei piccoli goblin azzurri: non resta altro che combattere. Ed è qui che l’utente scopre l’innovativo sistema di combattimento di Chrono Trigger. Innanzitutto, i combattimenti non sono casuali, bensì prendono il via al contatto di Crono con il mostro sulla mappa (questo significa che possono anche essere evitati) senza alcun tipo di caricamento: nessun pre-fondale apposito, tutto si svolge in quel preciso luogo. Squaresoft ci offre un antipasto di quello che sarà l’ATB, il famigerato Active Time Battle di Final Fantasy VII (anche se nella schermata iniziale è concesso scegliere anche una modalità “meno active”): una barra temporale permette, al suo riempimento, di eseguire una tra le seguenti azioni: attacco, magia, tecnica ed oggetto. Tutto va svolto in tempi brevi, perchè ogni momento perso è un momento regalato al nemico. Il party può essere formato al massimo da tre elementi, i quali in certi casi possono effettuare devastanti attacchi combinati, denominati Combo. Questi attacchi si potenziano con l’aumentare del livello dei personaggi, cosa che agevola l’acquisizione di Tecniche sempre più devastanti. Il divertimento che offre questo battle system è unico, poiché fonde il tatticismo di un meccanismo a turni all’adrenalina di una battaglia in tempo reale.

E che dire di grafica e sonoro? Beh, nient’altro che meraviglia. Il Super NES è stato spremuto sino all’osso dell’osso con questa cartuccia a 32MB. La caratterizzazione di tutti gli ambienti è incredibile, ogni era è un mondo a sé stante, pur rimanendo simili tra loro. I personaggi possiedono particolari fino ad allora mai visti, con tanto di una miriade di animazioni per i combattimenti e non. E che dire dei nemici? Tanti e dettagliati alla nausea. Le battaglie sono contornate da effetti speciale stupefacenti con alcune tecniche o magie davvero impressionanti. Il sonoro è stato curato da Mistsuda e Uematsu e quindi questo è tutto dire. Le musiche vanno ben oltre l’aggettivo epiche, tanto da produrre un CD-Audio stravenduto nei negozi del Sol Levante.

Senza dubbio la conversione per Playstation a regalato a Chrono Trigger un palcoscenico assai meritato: se nei 16-bit risulta uno dei migliori di sempre, nel mondo dei 32-bit riusciva a fare comunque la sua bellissima figura. E’ scontato dire che è obbligatorio giocarci, che è doveroso conservarne una copia originale per il suo immenso valore o che di RPG di tale spessore se ne vedranno sempre meno. Però questa è la realta ed è giusto celebrarla come tale.

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